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Commissioni Airbnb 2026: quanto paga un host e come rifare i prezzi

Nel 2026 Airbnb ha cambiato chi paga la commissione: prima la divideva tra host e ospite, ora la prende tutta da chi affitta. Qui trovi quanto trattiene, su cosa la calcola, di quanto alzare i prezzi per incassare come prima, cosa succede con IVA e tasse e come si confronta con Booking. Con le fonti, e con un calcolatore da usare con i tuoi numeri.

In breve. Dal 2026 Airbnb trattiene alla maggior parte degli host il 15,5% del prezzo per notte e delle pulizie, al posto del 3% di prima; in Europa il passaggio è avvenuto a metà ottobre. Su una prenotazione di 3 notti a 90 euro più 40 di pulizie sono € 48,05 invece di € 9,30. Per incassare come prima i prezzi vanno alzati del 14,8%; l'ospite non paga più un costo del servizio a parte, quindi il suo totale cambia poco.

Quanto prende Airbnb di commissione nel 2026?

Per la maggior parte degli host il 15,5%. Lo scrive Airbnb nella pagina del suo Centro Risorse sui costi per gli host, aggiornata il 13 ottobre 2026: "Nel 2026, Airbnb è passata da costi condivisi a singoli". Nel Centro Assistenza aggiunge che alcuni host pagano in genere tra il 14 e il 16%, e che la percentuale esatta la vedi in ogni prenotazione, alla voce costi del servizio.

Prima c'erano due formule. Con i costi condivisi, la più usata da chi affitta da privato, l'host pagava di solito il 3% e l'ospite un costo del servizio tra il 14,1 e il 16,5%. Con i costi singoli, obbligatoria per hotel e per chi usa un gestionale, l'host pagava tutto, intorno al 15,5%. Ora Airbnb porta tutti sulla seconda, e chi passa non può tornare indietro. Per gli host dello Spazio economico europeo il passaggio è avvenuto il 13 ottobre 2026, come ha riportato QuiFinanza a luglio. Le prenotazioni fatte prima restano con la formula di allora.

Su cosa si calcola la commissione di Airbnb?

Sul prezzo per notte e sui costi aggiuntivi che fai pagare con la prenotazione: le pulizie, il supplemento per gli animali, gli ospiti in più. La commissione viene tolta dal prezzo che imposti, e quello che resta è il tuo compenso. Su questo punto la regola è la stessa di prima; quello che cambia è la percentuale.

Un esempio. Una prenotazione di 3 notti a 90 euro, con 40 euro di pulizie, vale € 310. Con il 3% Airbnb tratteneva € 9,30; con il 15,5% trattiene € 48,05. Con otto prenotazioni così al mese, tutto l'anno, la commissione passa a € 4.613: sono € 3.720 in più ogni anno, se i prezzi restano quelli di prima.

Di quanto alzare i prezzi per incassare come prima?

Del 14,8%, se prima pagavi il 3% e ora il 15,5%. Il conto è semplice: prima ti restavano 97 euro ogni 100, ora 84,50; per tornare a 97 il prezzo va moltiplicato per 97 diviso 84,5. Nell'esempio la notte passa da 90 a circa € 103 euro e le pulizie da 40 a circa € 46.

Per l'ospite cambia meno di quanto sembri: prima, oltre al prezzo, pagava un costo del servizio tra il 14,1 e il 16,5%; ora non lo vede più. Un aumento di circa il 15% lascia il suo totale più o meno dov'era. Metti i tuoi numeri qui sotto: il conto si fa nel browser e non salva niente.

Il prezzo per notte dell'annuncio, in euro.
Se non le fai pagare a parte, metti 0.
Se affitti solo in stagione, metti i mesi in cui lavori.
Per la maggior parte degli host è il 15,5%: la vedi in ogni prenotazione, alla voce costi del servizio.
Con la formula a costi condivisi era di solito il 3%.
Per ogni prenotazione€ 48,05
In un anno€ 4.613
In più rispetto a prima€ 3.720

Per incassare quanto prima dovresti alzare i prezzi del 14,8%: circa € 103,31 a notte e € 45,92 di pulizie. L'ospite non vede più un costo del servizio separato, quindi il totale che paga resta vicino a quello di prima.

Se anche una sola prenotazione al mese arrivasse direttamente, da chi ti trova sul tuo sito o su Google e ti telefona, in un anno non pagheresti € 577 di commissioni: una sola vale circa 3,7 mesi del piano Mini di kallmy (€ 12,95 al mese, IVA esclusa).

Il conto è indicativo: considera la commissione su notti e pulizie, non l'IVA sui costi del servizio né le tasse. Per la parte fiscale chiedi al tuo commercialista.

IVA e tasse: cosa cambia per chi affitta con Airbnb?

Sulla commissione c'è anche l'IVA. Airbnb, nella sua pagina sull'IVA, spiega che la applica sui costi del servizio nei paesi dove la legge lo prevede. Se affitti da privato, senza partita IVA, è un costo in più che non recuperi: più sale la commissione, più sale anche l'IVA che paghi sopra.

Con la cedolare secca la commissione non si scarica. Per l'Agenzia delle Entrate la cedolare sulle locazioni brevi si paga sull'importo del contratto, senza deduzioni: nel 2026 al 26%, ridotta al 21% per un solo immobile che scegli in dichiarazione. Dal 2026 il regime vale al massimo per due appartamenti destinati a locazione breve: oltre, si presume un'attività d'impresa. Intanto Airbnb, come gli altri portali che incassano i pagamenti, trattiene una ritenuta del 21% che, spiega la circolare 10/E del 2024, vale sempre come acconto.

Queste sono le regole del 2026. Dal 1° gennaio 2027 la norma sulle locazioni brevi cambia: per come dichiarare i compensi e le commissioni nel tuo caso, chiedi al commercialista.

Commissioni Airbnb e Booking: chi costa di più a chi affitta?

Ora si somigliano. Airbnb trattiene il 15,5% all'host; per Booking i dati di Federalberghi riportati dall'Autorità garante della concorrenza dicono 15% di base per gli hotel, 18% nelle località più richieste e di più con i programmi di visibilità. La differenza vera la fanno le prenotazioni che ti porta ciascuno e i programmi a cui aderisci.

Su Booking, come funziona la percentuale, cosa succede con cancellazioni e IVA e come pagarne meno lo trovi nella guida sulle commissioni Booking; per fare il conto con i tuoi numeri c'è il calcolatore delle commissioni Booking.

Si può far prenotare direttamente un ospite trovato su Airbnb?

No, e conviene saperlo prima di provarci. La politica di Airbnb su prezzi e pagamenti vieta di chiedere pagamenti fuori dalla piattaforma, di offrire sconti per prenotare altrove, di mettere link che portino a un altro modo di prenotare e di comunicare fuori da Airbnb prima della prenotazione.

Le prenotazioni dirette arrivano da un'altra parte: da chi ti trova da solo. Chi cerca il nome della casa o del B&B su Google, chi arriva dal tuo sito, chi ti conosce da un amico. Spesso queste persone telefonano, per sapere se c'è posto o per un dettaglio. Se rispondi, la prenotazione è tua e non paga commissioni; se nessuno risponde, tornano a cercare sul portale.

Cosa fare adesso con il 15,5%?

  • Apri una prenotazione recente dal calendario, o una transazione nella sezione dei guadagni, e guarda la voce costi del servizio: lì vedi la percentuale che paghi davvero.
  • Ricalcola i prezzi con il calcolatore qui sopra: per incassare come prima con il 15,5% al posto del 3% servono circa il 15% in più su notti e pulizie. Le prenotazioni già fatte restano con la formula di prima.
  • Ricontrolla le pulizie e gli altri costi aggiuntivi: anche su quelli si paga la commissione.
  • Guarda le tue tariffe sugli altri canali: se le alzi su Airbnb e non altrove, controlla che il prezzo resti coerente per chi ti confronta.
  • Chiedi al commercialista come cambia il conto con la tua tassazione: con la cedolare secca la commissione non si sottrae dall'imponibile.
  • Rendi facile trovarti fuori dai portali: un sito anche semplice, la scheda Google, il numero di telefono visibile, e qualcuno che risponda.

Quanto vale una telefonata a cui rispondi?

Con il 15,5% ogni prenotazione che arriva diretta vale di più. Quella dell'esempio ti lascerebbe in tasca € 48,05 di commissione: una sola copre circa 3 mesi del piano Mini di kallmy, € 12,95 al mese più IVA.

Quando non puoi rispondere, perché sei al lavoro, stai facendo le pulizie o è sera, kallmy risponde al posto tuo con una voce naturale, dà le informazioni della casa e ti manda su WhatsApp nome, date e numero di chi ha chiamato, così richiami e chiudi tu. Come funziona per chi gestisce una casa vacanze a distanza o un B&B da solo; tutti i piani nella pagina prezzi e piani.

kallmy non è affiliata ad Airbnb né approvata da Airbnb. Airbnb è un marchio di Airbnb, Inc., citato solo per spiegare come funzionano le commissioni. Le percentuali sono quelle pubblicate da Airbnb al 5 novembre 2026 e possono cambiare; le informazioni fiscali sono generali: per il tuo caso vale il parere del commercialista.

Senti come risponde, prima di decidere

Puoi parlare con l'assistente dal browser in due minuti, senza registrarti, e fargli le domande che ti fanno i tuoi ospiti. Se ti convince, lo prepari con le informazioni della tua struttura e lo provi gratis per 7 giorni, senza carta di credito; il numero per ricevere le chiamate vere si attiva con l'abbonamento, a partire da € 12,95 al mese più IVA.

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Domande frequenti

Quanto prende Airbnb di commissione a un host nel 2026?

Per la maggior parte degli host il 15,5% del prezzo per notte e dei costi aggiuntivi, come le pulizie, trattenuto dal compenso. Airbnb scrive che alcuni pagano in genere tra il 14 e il 16%. Fino al 2026 molti host pagavano circa il 3% e il resto lo pagava l'ospite.

Da quando Airbnb applica il 15,5% in Italia?

Airbnb scrive che nel 2026 è passata dai costi condivisi ai costi singoli. Secondo la stampa di settore, per gli host dello Spazio economico europeo il passaggio è avvenuto il 13 ottobre 2026. La nuova formula vale per le nuove prenotazioni: quelle fatte prima restano con la formula di allora.

L'ospite paga ancora i costi del servizio?

Con la formula a costi singoli l'ospite non vede più un costo del servizio a parte: la commissione la paga tutta l'host. Per questo molti host alzano i prezzi di circa il 15%, e il totale per l'ospite resta vicino a quello di prima.

Si paga l'IVA sulle commissioni di Airbnb?

Airbnb applica l'IVA sui costi del servizio dove la legge lo prevede. Se affitti da privato, senza partita IVA, in Italia l'IVA sulla commissione è un costo che non recuperi. Con una partita IVA le regole sono diverse: chiedi al commercialista.

Le commissioni di Airbnb si possono scaricare con la cedolare secca?

No. Per l'Agenzia delle Entrate la cedolare secca sulle locazioni brevi si paga sull'importo del contratto, senza deduzioni: la commissione di Airbnb resta a tuo carico. Nel 2026 l'aliquota è il 26%, ridotta al 21% per un solo immobile scelto in dichiarazione.

Airbnb trattiene anche le tasse sugli affitti brevi?

Sì: i portali che incassano i pagamenti trattengono una ritenuta del 21%, che dal 2024 vale sempre come acconto, qualunque regime tu abbia scelto. Il conto finale si fa in dichiarazione, con il commercialista.

Conviene di più Booking o Airbnb a chi affitta?

Sulla commissione la differenza ora è piccola: Airbnb sta al 15,5%, e per gli hotel la base di Booking è il 15% secondo i dati di Federalberghi. Conta di più quante prenotazioni ti porta ciascuno e che pubblico hai. Molti host stanno su tutti e due e cercano di avere anche prenotazioni dirette.

Posso chiedere a un ospite trovato su Airbnb di prenotare direttamente?

No. Le regole di Airbnb vietano di chiedere pagamenti o prenotazioni fuori piattaforma, di offrire sconti per prenotare altrove e di comunicare fuori da Airbnb prima della prenotazione. Le prenotazioni dirette vengono da chi ti trova da solo: sul tuo sito, su Google, con il passaparola.

Aggiornato il 5 novembre 2026. Prezzi IVA esclusa, dal listino in vigore.